12.PRECETTI SULLA NONVIOLENZA
(147) Caratteristica essenziale di ogni uomo saggio è non
uccidere nessun essere vivente. Senza dubbio, si devono comprendere i due
principi della Nonviolenza e dell’uguaglianza di tutti gli esseri viventi.
(148) Tutti gli esseri viventi vogliono vivere e non vogliono morire; per questo
le persone completamente prive di attaccamenti (Nirgrantha) proibiscono
l’uccisione degli esseri viventi.
(149) In ogni caso, non si dovrebbero mai uccidere né consapevolmente né
inconsapevolmente gli altri esseri viventi -mobili o immobili- di questo mondo,
né si dovrebbe permettere ad altri di ucciderli.
(150) Come il dolore non piace a te così non piace agli altri. Conoscendo questo
principio di uguaglianza, tratta sempre gli altri con rispetto e compassione.
(151) Uccidere un essere vivente è come uccidere sé stessi; provare compassione
per un essere vivente è come provarla per se stessi. Chi desidera il proprio
bene, dovrebbe evitare di causare qualsiasi danno a un essere vivente.
(152) L’essere vivente che vorresti uccidere è uguale a te stesso; l’essere
vivente che vorresti sottomettere è uguale a te stesso.
(153) Il Signore Jina ha detto che l’assenza degli
attaccamenti è Ahimsa (Nonviolenza); invece la presenza degli attaccamenti è
himsa (violenza).
(154) Anche la sola intenzione di uccidere causa la schiavitù del karma, sia che
tu uccida sia che tu non uccida; dal punto di vista reale, questa è la natura
della schiavitù del karma.
(155) Sia la non-astinenza dalla violenza sia l’intenzione di commetterla
sono himsa.
Pertanto un comportamento non costantemente vigile dovuto alle passioni equivale
a himsa.
(156) La persona saggia è quella che lotta sempre per sradicare i suoi karma e
che non è attratta da himsa. Chi si sforza fermamente di rimanere nonviolento è,
dal punto di vista reale, uno che non uccide.
(157) Secondo le scritture, l’individuo è sia violento sia nonviolento. Quando è
attento è nonviolento, quando è disattento è violento.
(158) Non esiste una montagna più alta del monte Meru; non esiste niente di più
vasto del cielo; analogamente, sappi che non esiste in questo mondo una
religione più grande della religione dell’Ahimsa.
(159) O essere mortale, sii libero dalla paura e lascia che gli altri siano
liberi dalla paura. Perché abbandonarsi a himsa in questo mondo di cose
transitorie?